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IMPIANTI DI IDROGENAZIONE EFFICIENTI E FLESSIBILI
L’idrogenazione catalitica è un processo fondamentale nella sintesi dei principi attivi farmaceutici, che consente di aggiungere idrogeno molecolare in modo mirato ai legami molecolari insaturi utilizzando catalizzatori di metalli di transizione come palladio, platino, nichel o rodio. Questo tipo di reazione consente la riduzione selettiva di gruppi funzionali, modificazioni stereo-selettive e la rimozione di gruppi protettivi, ad esempio nella chimica dei peptidi.
Si tratta di una reazione trifase, la cui velocità è spesso limitata dal trasferimento di massa dalla fase gassosa a quella liquida, poiché l’idrogeno è poco solubile nella maggior parte dei solventi. Per garantire l’efficienza e quindi l’economicità del processo, è essenziale una dispersione efficace del gas, che generi un’ampia superficie di scambio di materia. In genere, si utilizzano pressioni di esercizio comprese tra 6 e 16 bar, poiché - secondo la legge di Henry - la solubilità dell’idrogeno aumenta con l’aumentare della pressione. (Fig. 1)
Si tratta di una reazione trifase, la cui velocità è spesso limitata dal trasferimento di massa dalla fase gassosa a quella liquida, poiché l’idrogeno è poco solubile nella maggior parte dei solventi. Per garantire l’efficienza e quindi l’economicità del processo, è essenziale una dispersione efficace del gas, che generi un’ampia superficie di scambio di materia. In genere, si utilizzano pressioni di esercizio comprese tra 6 e 16 bar, poiché - secondo la legge di Henry - la solubilità dell’idrogeno aumenta con l’aumentare della pressione. (Fig. 1)
