SFOGO SOVRAPPRESSIONE E PROTEZIONE DA ESPLOSIONE
SFOGO SOVRAPPRESSIONE E PROTEZIONE DA ESPLOSIONE
Nei moderni impianti industriali, la sicurezza di processo è essenziale per garantire continuità operativa, protezione degli operatori, salvaguardia delle apparecchiature e conformità normativa. Sovrappressioni, depressioni accidentali e atmosfere potenzialmente esplosive possono interessare processi nei settori chimico, farmaceutico, alimentare, Oil & Gas, power generation, trattamento polveri e lavorazione di materiali combustibili.
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Principi di funzionamento
I dischi di rottura sono dispositivi di sicurezza passivi progettati per proteggere apparecchiature e linee di processo da sovrappressione o depressione. Il loro funzionamento si basa sulla rottura controllata di una membrana calibrata, dimensionata per aprirsi al raggiungimento di una determinata pressione differenziale. L’apertura del disco consente il rapido sfogo del fluido, prevenendo danni a serbatoi, reattori, condensatori, componenti di impianto.
Questi dispositivi si distinguono per tempi di risposta estremamente rapidi, elevata sezione di scarico e possibilità di operare con margini elevati rispetto alla pressione di rottura nominale. La scelta del disco dipende da pressione e temperatura di esercizio, pressione di rottura richiesta, natura del fluido, compatibilità chimica, corrosione, condizioni di installazione e requisiti di pulibilità o igienicità.
I sistemi antiesplosione proteggono impianti e apparecchiature in cui può formarsi un’atmosfera esplosiva. La protezione può essere passiva, con sfogo controllato dell’esplosione, oppure attiva, con rilevamento e soppressione dell’evento nelle sue fasi iniziali.
Processi e modalità operative
Le soluzioni per la protezione da sovrappressione e da esplosione trovano impiego in diversi contesti industriali, tra cui:
Applicazioni
Dischi di rottura
I dischi di rottura trovano applicazione nei processi in cui è richiesta una protezione rapida e affidabile contro condizioni anomale di pressione. Possono essere installati come dispositivi singoli oppure in combinazione con valvole di sicurezza, contribuendo a preservarne l’efficienza e a ridurre il rischio di trafilamenti verso l’ambiente o linee di scarico.
Sono disponibili diverse configurazioni costruttive, tra cui dischi rovesci, dischi a trazione, soluzioni one-way e dual-acting. Le connessioni possono essere flangiate, dirette o tramite portadisco, filettate oppure sanitarie tra raccordi clamp.
L’impiego di liner protettivi, materiali specifici e sensori di rottura o trafilamento consente di adattare il dispositivo alle condizioni applicative e di migliorarne monitoraggio e integrazione con il sistema di controllo.
Sistemi antiesplosione
I sistemi antiesplosione proteggono apparecchiature in cui può formarsi un’atmosfera esplosiva, in particolare nei processi con polveri combustibili. I principali settori di applicazione includono alimentare, mangimistico, farmaceutico, chimico, lavorazione del legno, biomasse e movimentazione di solidi sfusi.
I pannelli antiscoppio sono dispositivi passivi progettati per aprirsi al raggiungimento di una determinata pressione, consentendo lo sfogo controllato dell’esplosione verso un’area sicura. Sono installati su silos, filtri, cicloni, essiccatori, tramogge e collettori. Quando lo sfogo diretto non è possibile o quando occorre prevenire la propagazione dell’esplosione lungo le tubazioni, possono essere integrati sistemi di isolamento, quali valvole di non ritorno, valvole di isolamento rapido o barriere chimiche.
I sistemi attivi di soppressione rilevano invece l’evento nelle prime fasi e rilasciano rapidamente un agente estinguente nel volume protetto.
I sistemi di rilevamento e spegnimento scintille, basati su sensori a infrarossi e unità di estinzione, intercettano particelle incandescenti nei condotti di trasporto o aspirazione, riducendo il rischio di innesco a valle.
Integrazione nei processi e collaborazione applicativa
I dispositivi di protezione da sovrappressione e i sistemi antiesplosione si integrano nelle architetture di sicurezza degli impianti, contribuendo alla riduzione del rischio, alla protezione delle apparecchiature e alla continuità operativa. La corretta selezione richiede l’analisi delle condizioni di processo, delle caratteristiche di fluidi o polveri, dei parametri di esercizio, della configurazione impiantistica e dei requisiti normativi applicabili.
Per i dischi di rottura sono determinanti pressione di rottura, temperatura, contropressione, compatibilità chimica, orientamento di installazione, connessione e possibilità di monitoraggio. Per i sistemi antiesplosione, la scelta dipende da caratteristiche esplosive della polvere, volume protetto, presenza di condotti, possibilità di sfogo verso area sicura, necessità di isolamento e livello di protezione richiesto.
Nei processi con polveri combustibili, sostanze infiammabili o apparecchiature in aree classificate, la valutazione ATEX è centrale nella scelta della soluzione tecnica.
Le migliori tecnologie al servizio dei vostri impianti
Grazie alla collaborazione con BS&B Safety Systems, Ravizza & C. supporta i clienti nella selezione e configurazione di soluzioni per la protezione da sovrappressione e da esplosione, dalla valutazione applicativa alla definizione del sistema più adatto.
I dischi di rottura sono dispositivi di sicurezza passivi progettati per proteggere apparecchiature e linee di processo da sovrappressione o depressione. Il loro funzionamento si basa sulla rottura controllata di una membrana calibrata, dimensionata per aprirsi al raggiungimento di una determinata pressione differenziale. L’apertura del disco consente il rapido sfogo del fluido, prevenendo danni a serbatoi, reattori, condensatori, componenti di impianto.
Questi dispositivi si distinguono per tempi di risposta estremamente rapidi, elevata sezione di scarico e possibilità di operare con margini elevati rispetto alla pressione di rottura nominale. La scelta del disco dipende da pressione e temperatura di esercizio, pressione di rottura richiesta, natura del fluido, compatibilità chimica, corrosione, condizioni di installazione e requisiti di pulibilità o igienicità.
I sistemi antiesplosione proteggono impianti e apparecchiature in cui può formarsi un’atmosfera esplosiva. La protezione può essere passiva, con sfogo controllato dell’esplosione, oppure attiva, con rilevamento e soppressione dell’evento nelle sue fasi iniziali.
Processi e modalità operative
Le soluzioni per la protezione da sovrappressione e da esplosione trovano impiego in diversi contesti industriali, tra cui:
- protezione di serbatoi, reattori, scambiatori, condensatori e linee di processo;
- protezione di apparecchiature con fluidi pericolosi;
- protezione di silos, cicloni, filtri, collettori e sistemi di trasporto polveri;
- sfogo controllato dell’esplosione mediante pannelli antiscoppio;
- soppressione attiva mediante sistemi di rilevamento e rilascio rapido di agente estinguente;
- rilevamento e spegnimento scintille nei sistemi di trasporto pneumatico o aspirazione.
Applicazioni
Dischi di rottura
I dischi di rottura trovano applicazione nei processi in cui è richiesta una protezione rapida e affidabile contro condizioni anomale di pressione. Possono essere installati come dispositivi singoli oppure in combinazione con valvole di sicurezza, contribuendo a preservarne l’efficienza e a ridurre il rischio di trafilamenti verso l’ambiente o linee di scarico.
Sono disponibili diverse configurazioni costruttive, tra cui dischi rovesci, dischi a trazione, soluzioni one-way e dual-acting. Le connessioni possono essere flangiate, dirette o tramite portadisco, filettate oppure sanitarie tra raccordi clamp.
L’impiego di liner protettivi, materiali specifici e sensori di rottura o trafilamento consente di adattare il dispositivo alle condizioni applicative e di migliorarne monitoraggio e integrazione con il sistema di controllo.
Sistemi antiesplosione
I sistemi antiesplosione proteggono apparecchiature in cui può formarsi un’atmosfera esplosiva, in particolare nei processi con polveri combustibili. I principali settori di applicazione includono alimentare, mangimistico, farmaceutico, chimico, lavorazione del legno, biomasse e movimentazione di solidi sfusi.
I pannelli antiscoppio sono dispositivi passivi progettati per aprirsi al raggiungimento di una determinata pressione, consentendo lo sfogo controllato dell’esplosione verso un’area sicura. Sono installati su silos, filtri, cicloni, essiccatori, tramogge e collettori. Quando lo sfogo diretto non è possibile o quando occorre prevenire la propagazione dell’esplosione lungo le tubazioni, possono essere integrati sistemi di isolamento, quali valvole di non ritorno, valvole di isolamento rapido o barriere chimiche.
I sistemi attivi di soppressione rilevano invece l’evento nelle prime fasi e rilasciano rapidamente un agente estinguente nel volume protetto.
I sistemi di rilevamento e spegnimento scintille, basati su sensori a infrarossi e unità di estinzione, intercettano particelle incandescenti nei condotti di trasporto o aspirazione, riducendo il rischio di innesco a valle.
Integrazione nei processi e collaborazione applicativa
I dispositivi di protezione da sovrappressione e i sistemi antiesplosione si integrano nelle architetture di sicurezza degli impianti, contribuendo alla riduzione del rischio, alla protezione delle apparecchiature e alla continuità operativa. La corretta selezione richiede l’analisi delle condizioni di processo, delle caratteristiche di fluidi o polveri, dei parametri di esercizio, della configurazione impiantistica e dei requisiti normativi applicabili.
Per i dischi di rottura sono determinanti pressione di rottura, temperatura, contropressione, compatibilità chimica, orientamento di installazione, connessione e possibilità di monitoraggio. Per i sistemi antiesplosione, la scelta dipende da caratteristiche esplosive della polvere, volume protetto, presenza di condotti, possibilità di sfogo verso area sicura, necessità di isolamento e livello di protezione richiesto.
Nei processi con polveri combustibili, sostanze infiammabili o apparecchiature in aree classificate, la valutazione ATEX è centrale nella scelta della soluzione tecnica.
Le migliori tecnologie al servizio dei vostri impianti
Grazie alla collaborazione con BS&B Safety Systems, Ravizza & C. supporta i clienti nella selezione e configurazione di soluzioni per la protezione da sovrappressione e da esplosione, dalla valutazione applicativa alla definizione del sistema più adatto.
